Pianeta 0

Temperature record e incendi   clima

<2019-07-11 gio>

La situazione in Alaska è drammatica…

Ad Anchorage, una delle città più grandi, la temperatura è arrivata a 32 gradi, record mai raggiunto qui. I meteoròlogi prevedono una lunga, lunghissima, ondata di caldo ulteriore. La temperatura media è di 24 gradi. Quindi siamo ad otto gradi in più della media. Nel circondario vari incendi che hanno mandato in fiamme foresta boreale, permafrost e tundra.

https://comune-info.net/temperature-record-e-incendi/

Climate Change: incendi in Sicilia, Adriatico sotto la sferza di vento, grandine e acqua   clima

<2019-07-11 gio>

Il cambiamento climatico è già da tempo una realtà in Italia, con l’aumento di fenomeni estremi e violenti, sempre più ravvicinati nel tempo. Le ultime ore, in Italia, ne sono l’ennesima conferma.

http://www.radiondadurto.org/2019/07/10/climate-change-incendi-in-sicilia-adriatico-sotto-la-sferza-di-vento-grandine-e-acqua/

L’Antropocene ha trasformato il tempo in energia   antropocene

<2019-07-05 ven>

. Nel pensare l’Antropocene, il compito che la cultura europea ha davanti coincide dunque con il ripensare l’Europa, e l’Occidente.

https://elisabettacorra.net/2019/07/05/lantropocene-ha-trasformato-il-tempo-in-energia/

Biodiversità, ragazzi e orti   biodiversità giardini orti

<2019-06-13 gio>

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È tempo di dare fiducia, speranza, confortare le nuove generazioni che lottano per il clima. La loro ribellione può passare per la terra: dagli orti, perfino quelli sui balconi, allo conservazione e allo scambio dei semi

https://comune-info.net/biodiversita-ragazzi-e-orti/

Amphibious Architecture   solarpunk

<2019-06-06 gio>

Float when it floods

By Emily Anthes

Last June, not long after a catastrophic thunderstorm swept through southern Ontario, bringing a month’s worth of rain in just a few hours, a group of 75 architects, engineers, and policymakers from 16 countries gathered in the city of Waterloo to discuss how humanity will cope with its waterlogged future. The timing of the conference was a fitting meteorological coincidence; in a world increasingly transformed by climate change, heavy rains and major floods are becoming more common, at least in some areas. In the summer of 2017 alone, Hurricane Harvey dumped more than 50 inches of rain over Texas; a monster monsoon season damaged more than 800,000 homes in India; and flash floods and mudslides claimed at least 500 lives in Sierra Leone. In the past two decades, the world’s ten worst floods have done more than a 165 billion dollars’ worth of damage and driven more than a billion people from their homes.

It was statistics like these that animated the experts who had assembled in Ontario for the International Conference on Amphibious Architecture, Design and Engineering, a three-day event organized by Elizabeth English, an associate professor at the University of Waterloo. Unlike traditional buildings, amphibious structures are not static; they respond to floods like ships to a rising tide, floating on the water’s surface. As one of English’s colleagues put it, “You can think of these buildings as little animals that have their feet wet and can then lift themselves up as needed.” Amphibiation may be an unconventional strategy, but it reflects a growing consensus that, at a time of climatic volatility, people can’t simply fight against water; they have to learn to live with it. “With amphibious construction, water becomes your friend,” English told me. “The water gets to do what the water wants to do. It’s not a confrontation with Mother Nature—it’s an acceptance of Mother Nature.”

http://www.anthropocenemagazine.org/2018/09/amphibious-architecture/

CasciNet, la Vitalba & la CSA

ieri sono andato a ZUMA, il festival organizzato dall'ALLEANZA GALATTICA che si tiene in questo periodo dell'anno a Cascinet;

c'era un sacco di bella gente, una comunità diffusa che trasmette quasi serenità di fronte alla catastrofe (io, ultimamente, sono sempre di più angosciato dalla collassologia)

avevo la mia ultima maglietta

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per cui con tutte le persone con le quali mi fermavo a parlare era tutta di quella:

ambientalismo radicale e compagnia cantante

cosa che da molto da pensare è lo scetticismo che tiene lontana tutta quella gente da realtà come XR:

io lo so già il motivo, è tutta quell'incapacità di inglobare le differenze che, paradossalmente, si traduce in una serie di generici, e insipidi, principi che XR cerca affannosamente di far propri proprio per abbracciare tutti (escludendo in realtà tutti coloro che invece una forte caratterizzazione già hanno)

ma a parte questo,

ciò che mi spinge a scrivere queste due righe è l'interesse che mi suscita il progetto di #CSA

che è in via di definizione: una collaborazione appunto tra Cascinet e la Vitalba che insieme hanno in gestione 8 ettari nel #ParcoSud #Milano

ci intravedo un'infinità di opportunità di estendere pratiche e consapevolezza

Comitato Invisibile - L'insurrezione che viene   approfondimenti

La situazione è la seguente: prima hanno impiegato i nostri padri per distruggere questomondo, e ora vorrebbero farci lavorare alla sua ricostruzione, e vorrebbero che questasia, ed è il colmo, redditizia. L’eccitazione perversa che ormai anima tutti i giornalisti ei pubblicitari, a ogni nuova prova del surriscaldamento globale, svela il sorriso metallicodel nuovo capitalismo verde, lo stesso che si annunciava già dagli anni Settanta, cheaspettavamo dietro al prossimo angolo e che non arrivava mai. Ma adesso, eccolo qui!L’ecologia è il nuovo capitalismo verde! Le soluzioni alternative, sempre lui! La salvezzadel pianeta, ancora lui! Non c’è più alcun dubbio: il fondo dell’aria è verde; l’ambientesarà il perno dell’economia politica del XXI secolo. A ogni spinta verso il catastrofismocorrisponde ormai una raffica di «soluzioni industriali». L’inventore della bomba H, Edward Teller, suggerisce di polverizzare milioni ditonnellate di polveri metalliche nella stratosfera per fermare il surriscaldamentoglobale. La Nasa, frustrata di aver dovuto archiviare la sua grande idea di scudoantimissile nel museo delle fantasticherie della guerra fredda, promette di piazzare al dilà dell’orbita lunare uno specchio gigante per proteggerci degli ormai funesti raggi delsole. Ecco un’altra visione del futuro: un’umanità motorizzata alimentata dal bioetanoloda San Paolo a Stoccolma; sogno degno di un coltivatore di cereali della Beauce, chedopotutto implica soltanto la conversione di tutte le terre arabili del pianeta in campi disoia e di barbabietola da zucchero. Macchine ecologiche, energie pulite, consigli per lacura dell'ambiente che coesistono tranquillamente con l’ultima pubblicità di Chanelsulle pagine patinate delle riviste di opinione. Il fatto è che l’ambiente ha il merito incomparabile di essere, ci viene detto, il primoproblema globale che si pone all’umanità. Un problema globale, cioè un problema delquale solamente coloro organizzati globalmente possono avere ragione. E gente delgenere, la conosciamo bene. Sono infatti le compagnie multinazionali, le stesse che, daquasi un secolo, sono state all’avanguardia nella creazione del disastro, e che oracontano bene di mantenere la propria posizione, al prezzo minimo di un cambiamento diimmagine. Il fatto che l’EDF12 abbia l’impudenza di ripresentarci il suo programmanucleare come nuova soluzione alla crisi energetica mondiale, la dice abbastanza lungasu quanto le nuove soluzioni rassomiglino ai vecchi problemi.Dai segretariati di Stato ai retrobottega dei caffé alternativi, è con le identiche paroleche si parla di queste preoccupazioni, che sono, del resto, le stesse di sempre. Si trattadi mobilitarsi. Non per la ricostruzione, come nel Dopoguerra, non per gli Etiopi, comenegli anni Ottanta, non per il lavoro, come negli anni Novanta. No, questa volta è perl’ambiente. Il discorso suona bene. Al Gore, l'ecologia alla Hulot e la decrescita trovanoposto uno accanto all'altro insieme alle eterne anime pie della Repubblica per recitare illoro ruolo di rianimatori del piccolo popolo di sinistra, e del noto idealismo dei giovani.Con l’austerità volontaria come stendardo, lavorano bonariamente per renderci conformiallo «stato di urgenza ecologica in arrivo». La massa rotonda e appiccicosa della lorocolpevolezza si abbatte sulle nostre spalle stanche e vorrebbe spingerci a coltivare ilnostro orto, a smistare i nostri scarti, a fare del compost biologico partendo dai resti delmacabro banchetto al cui interno, e per il quale, siamo stati viziati.Gestire gli scarti nucleari, gli eccessi di CO2 nell’atmosfera, la fusione dei ghiacci, gliuragani, le epidemie, la sovrappopolazione mondiale, l’erosione del suolo, la scomparsamassiccia delle specie viventi… ecco quale sarà il nostro fardello. «A ognuno di noispetta il compito di cambiare i suoi comportamenti», ci dicono, se vogliamo salvare ilnostro bel modello di civiltà. Bisogna consumare poco per poter consumare ancora.Produrre biologico per potere ancora produrre. Bisogna auto-reprimersi per poterancora reprimere. Ecco come la logica di un mondo intende sopravvivere a sé stessa,12Electricité de France, la maggiore compagnia di produzione energetica della Francia. assumendo un atteggiamento di rottura storica col passato. Ecco come vorrebberoconvincerci a partecipare alle grandi sfide industriali del secolo in corso. Ebeti comesiamo, saremmo pronti a saltare tra le braccia di quegli stessi che hanno presieduto alladevastazione mondiale, in cambio della promessa di esserne tirati fuori.L’ecologia non rappresenta soltanto la logica dell’economia totale, ma è anche la nuovamorale del Capitale…

Non esiste nessuna «catastrofe ambientale». Esiste questa catastrofe che è l’ambiente…

Quello che rende la crisi desiderabile, è che con essa l’ambiente cessa di esserel’ambiente. Di conseguenza, siamo costretti a prendere contatto, fosse anche in manierafatale, con ciò che ci sta davanti, a ritrovare i ritmi della realtà. Ciò che ci circonda nonè più paesaggio, panorama, teatro, ma è piuttosto ciò che ci è dato da abitare, con ilquale dobbiamo ricomporci, e dal quale possiamo imparare. Noi non ci lasceremotrafugare, da coloro che l’hanno causata, i possibili contenuti della «catastrofe»…

Tutto il potere alle comuni!

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Nave da crociera travolge banchina a Venezia. Sabato manifestazione No Grandi Navi.   territorio

<2019-06-03 lun>

Questa mattina alle 8:30 circa la nave da crociera MSC Opera ha travolto il traghetto fluviale River Countess ormeggiato a San Basilio e si è fermata solo dopo un violento scontro con la banchina. L’incidente – ammesso che lo si possa definire tale – è avvenuto poco lontano dalla Marittima, dove la nave era diretta per ormeggiarsi. Le numerose testimonianze video mostrano le immagini della nave che, apparentemente incapace di fermarsi, suona ripetutamente le sirene già prima dell’impatto per avvisare della collisione imminente.

Le cause dell’incidente sembrano da ascrivere a un avaria del motore della nave da crociera, che dopo essere stata agganciata dai rimorchiatori avrebbe perso il controllo. Le due imbarcazioni, avvertite del guasto, hanno provato a dirigere la rotta della nave, ma il cavo di traino si è rotto, decretando lo scontro.

Le reazioni sono state immediate: il Comitato NoGrandiNavi che da anni si batte contro il passaggio delle navi da crociera in laguna ha immediatamente indetto una conferenza stampa sul luogo dell’incidente e ha lanciato due appuntamenti…

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/nave-da-crociera-travolge-banchina-a-venezia-sabato-manifestazione-no-grandi-navi/22042

DONE TERZO FESTIVAL NO TANGENZIALE   milano mobilitazioni

<2019-05-29 mer>

Domenica 16 giugno 2019 Cassinetta di Lugagnano da mattina a sera

TERZO FESTIVAL NO TANGENZIALE

Una giornata di festa per paesaggi e per coscienze

Il sud-ovest milanese, l’abbiatense e il magentino stanno per essere invasi da un fiume di cemento. Il progetto ANAS per la Superstrada VIGEVANO/MAGENTA, stando alle voci, sta per essere realizzato. E sarà l’ennesimo spreco, l’ennesima colata di asfalto fine a se stessa, perché, per chi non lo avesse ancora capito, la Superstrada NON porterà a Milano, ma partirà da Ozzero e terminerà a Magenta/Boffalora. Una scelta scellerata perché questa infrastruttura modificherà per sempre la morfologia, l’aspetto, le economie di un territorio, ad oggi, unico.

https://milanoinmovimento.com/lalmanacco/terzo-festival-no-tangenziale-domenica-16-giugno-2019-cassinetta-di-lugagnano-mi

“Spengete i motori!”   approfondimenti

<2019-05-27 lun>

Ieri mattina, la seconda grande manifestazione per il clima a Firenze.

Questa volta sono anche riusciti a respingere i tentativi di benedizione dei politici, e avevano idee ferme sulle Grandi Opere Inutili, proprio come le hanno i politici, ma al contrario.

Una chiarezza, mi dicono, costruita lentamente, con discussioni che hanno coinvolto molte scuole, tra ragazzi che pochi mesi fa non ne sapevano nulla.

https://www.apocalottimismo.it/spengete-i-motori/

“The X Agenda”: what does XR actually stand for?   XR approfondimenti

<2019-05-17 ven>

On Wednesday May 1 2019 the UK Parliament declared a “climate emergency”.

Extinction Rebellion and its supporters were, needless to say, cock-a-hoop.

Their big London protest-cum-lobby had achieved one of their main demands.

After four centuries of rapacious, violent, militaristic capitalism, the British state had miraculously changed course towards a new and fluffy future.

And all because of people partying in the streets of London and smiling at the police.

A certain gloating tone had crept into XR’s communications even before the official announcement was made.

“Despite the active opposition by the established climate activist groups, the left and the big NGOs, look at what #ExtinctionRebellion has achieved” they tweeted.

https://winteroak.org.uk/2019/05/02/the-x-agenda-what-does-xr-actually-stand-for/

Rebellion Extinction: a capitalist scam to hijack our resistance   XR approfondimenti

<2019-05-17 ven>

[UPDATE. WEDNESDAY APRIL 24 2019. FOLLOWING WIDESPREAD GRASSROOTS DISQUIET OVER THE XR BUSINESS WEBSITE, IT HAS BEEN TAKEN DOWN. WHAT THIS MEANS FOR XR AND ITS POSITION ON CAPITALISM IS NOT YET CLEAR. WE WILL PUBLISH FURTHER REPORTS AS INFORMATION COMES IN]

When Extinction Rebellion first burst into action in the UK last November, it felt as if something was finally going to change.

Their high-profile arrival on the political scene had a noticeable effect on awareness of environmental issues and gave people permission to speak more freely than before about our society and its relationship to nature.

Yes, there were many criticisms of XR tactics and language from the likes of the new Green Anti-Capitalist Front and activist Emily Apple.

But when this month’s big week of action in London got underway, with Waterloo Bridge and Oxford Circus blocked and Marble Arch occupied, it felt as if something important and radical was happening.

And perhaps it was, because, presumably, the vast majority of those who turned out, including the nearly 1,000 who were arrested, genuinely believe that our civilization needs to change course if life on this earth is to survive.

But the integrity of XR as an organisation was dealt a fatal blow on Easter Monday, when its Twitter account started plugging links to a new website called XR Business, which had been announced in a letter to The Times.

Among the signatories was Gail Bradbrook, director and shareholder of Compassionate Revolution Ltd and Holding Group member of XR. This is just not some separate support group, but an intrinsic part of the XR apparatus.

The very existence of the site was bad enough, but the home page was (and is) hideous. A corporate satellite view of Europe lit up like a Christmas tree. What sort of environmental movement would choose such imagery?

https://winteroak.org.uk/2019/04/23/rebellion-extinction-a-capitalist-scam-to-hijack-our-resistance/

The Manufacturing of Greta Thunberg – for Consent: The Political Economy of the Non-Profit Industrial Complex [ACT I]   FFF approfondimenti

<2019-05-17 ven>

“What’s infuriating about manipulations by Non Profit Industrial Complex is that they harvest good will of the people, especially young people. They target those who were not given skills and knowledge to truly think for themselves by institutions which are designed to serve the ruling class. Capitalism operates systematically and structurally like a cage to raise domesticated animals. Those organizations and their projects which operate under false slogans of humanity in order to prop up the hierarchy of money and violence are fast becoming some of the most crucial elements of the invisible cage of corporatism, colonialism and militarism.” — Hiroyuki Hamada, artist

http://www.wrongkindofgreen.org/2019/01/17/the-manufacturing-of-greta-thunberg-for-consent-the-political-economy-of-the-non-profit-industrial-complex/

CM ♥ XR (le affinità elettive)   CM XR bc

da Critical Mass Italia a Extinction Rebellion Italia

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Figure 3: la targhetta per la vostra bicicletta

il ciclista urbano e’ per sua natura un inventore…
di un nuovo equilibrio che rimetterà in marcia la città

in formato pdf sul canale XR0

DONE Milano tra green economy ed ecologia politica: i concetti chiave – 15 maggio @ LUMe   approfondimenti

<2019-05-15 mer>

15 maggio, ore 21 @ LUMe, viale Vittorio Veneto 24.

3zo incontro del ciclo di approfondimento “Ecologia/ Reddito/ Futuro”

A seguire, dalle 22 e 30, LUMeSuono!!

L’emergere della crisi climatica, e l’ineluttabilità apparente del suo avanzare, ci pongono di fronte ad uno degli interrogativi fondanti del periodo storico in cui viviamo: il consumismo e i suoi meccanismi (estrattivi, produttivi ed espansivi) hanno messo in luce i limiti di sopportabilità della biosfera. Il modello di sviluppo che ci ha guidato fino ad oggi non è più praticabile e sta anzi rivelando tutte le sue contraddizioni. Dobbiamo ripensare al modo con cui produciamo, ciò di cui abbiamo bisogno, i mezzi che usiamo per farlo, e i fini che, collettivamente, possiamo darci. Per farlo avremo bisogno di indagare le crepe pratiche e teoriche dell’attuale modello di sviluppo, di scoprirne i difetti, di rivelarne le mistificazioni. Avremo bisogno di concetti nuovi che dispieghino un campo d’azione inedito e un immaginario radicalmente differente.

La propensione di Milano di ergersi a faro di una trasformazione “green”, che nulla mette realmente in discussione, può aiutarci a comprendere quali strade possono realmente dirsi percorribili e quali invece ricalcano gli stessi percorsi che ci hanno condotto fin qui, innanzi alla sesta grande estinzione di massa. Cercheremo perciò di fornire strumenti critici e concetti chiave che ci aiutino ad affrontare la complessità e la portata di questi cambiamenti. E lo faremo assieme al Laboratorio Off Topic*, sperando di poter costruire, insieme a voi, una mappa concettuale che riesca a darci dei punti di riferimento reali e che ci consenta di svelare i possibili passi falsi.

https://milanoinmovimento.com/eventi/milano-tra-green-economy-ed-ecologia-politica-i-concetti-chiave-15-maggio-lume

Energia pulita nelle isole, verso le prime comunità energetiche   rinnovabili

<2019-05-15 mer>

La Commissione europea lancia un meccanismo di sostegno per i territori insulari che intendono sviluppare progetti a base di fonti rinnovabili

Uno studio di pre-fattibilità aiuterà la comunità energetiche a scegliere il progetto rinnovabile più adatto

http://www.rinnovabili.it/energia/energia-pulita-isole/

AMBIENTE: BOOM DI C02 IN ATMOSFERA. FLASH MOB DI BASTA VELENI A BRESCIA.   CO2

<2019-05-14 mar>

Mai così tanta anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, con la quantità che ha superato le 415 parti per milione (ppm). A misurare il picco è stato il Mauna Loa Observatory delle Hawaii, che lo ha registrato nella giornata di sabato 11 maggio.

E’ il valore più alto degli ultimi 800mila anni, il periodo di cui è stato possibile ricavare la misura. Agli inizi del ‘900 il livello era 300 ppm, mentre i 400 ppm sono stati superati stabilmente nel 2016 e nell’aprile del 2017 erano stati superati i 410 ppm di anidride carbonica nell’atmosfera del pianeta Terra.

http://www.radiondadurto.org/2019/05/13/ambiente-boom-di-c02-in-atmosfera-flash-mob-di-basta-veleni-a-brescia/

http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2019/05/bastaveleni-bussi-flashmob-a2a.mp3

Broken Nature: Design Takes on Human Survival   FFF arte

<2019-05-14 mar>

Broken Nature è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale e che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. Broken Nature, analizzando vari progetti di architettura e design, esplora il concetto di design ricostituente e mette in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

Fridays for Future

Tutti i venerdì dalle 10.30 alle 14.00 gli studenti in possesso di un tesserino che ne attesti lo status accedono gratuitamente alla XXII Triennale di Milano Broken Nature: Design Takes on Human Survival.

https://www.triennale.org/eventi/broken-nature/

Bike Strike e attività verso il global strike | 17 maggio Milano   24maggio bc

<2019-05-13 lun>

Oltre al consueto appuntamento alle ore 9.30 in piazza Scala per lo Sciopero per il Clima Milano – ogni venerdì, venerdì 17 maggio ci attiveremo per il clima tutta la giornata:

  • Ore 14.30 Bike Strike for Future da Piazza della Scala
  • Ore 16.00 Laboratorio Artistico: cartelli e striscioni verso il 2° Sciopero Mondiale per il Futuro | 24 maggio Milano in Piazza Leonardo Da Vinci
  • Ore 17.00 Di-Battiamoci – Dibattito sul clima in Piazza Leonardo Da Vinci

Il 17 maggio ci attiveremo per il clima in bicicletta per liberare la città e le strade intasate da macchine e smog.

Se vuoi anche tu la libertà di vivere la città e vuoi dare un segnale, unisciti a noi.

https://milanoinmovimento.com/eventi/bike-strike-e-attivita-verso-il-global-strike-17-maggio-milano

DONE Fridays for Future – Assemblea Pubblica Milano | 14 maggio @ ChiAmaMilano   24maggio FFF

<2019-05-13 lun>

14 maggio, ore 17 @ ChiAmaMilano, via Laghetto 2.

Torna l’assemblea settimanale di #FridaysForFuture verso il 2° Sciopero Mondiale per il Futuro | 24 maggio Milano. Dovremo discutere il nostro documento sull’emergenza climatica e organizzare la mobilitazione del 24.

Per questo ci troviamo martedì 14 Maggio alle ore 17 al ChiAmaMilano per discutere e confrontarci su come coinvolgere sempre più persone in questa battaglia per salvare il nostro futuro!

Siete tutti e tutte invitati a partecipare e portare le vostre idee.

https://milanoinmovimento.com/eventi/fridays-for-future-assemblea-pubblica-milano-14-maggio-chiamamilano

Il Giorno dell’IdentificAzione (di massa)

il 06/05/2019 abbiamo, come Extintion Rebellion, fatto un'azione comunicativa davanti al comune di Milano durante la quale indossavamo cartelli

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con testi che riportavano ciò che era ecologicamente già stato fatto in giro per il mondo

sentite la barzelletta:

la digos c'ha identificat* tutt*!
… e erano di più loro che noi!

che ingenua cazzata che abbiamo fatto… (un’esposizione così in una manciata)

quanto mi rode il culo!
pensare che non puoi decidere di scendere in strada
per fare una cazzata rivendicativa così innocente come abbiamo fatto noi
senza venir attorniato dagli sbirri che dalla loro posizione d’arrogante potere ti impongono, dopo averti identificato (schedato, catalogato), di farne obbligatoria richiesta scritta controscritta con bollo e cazzi e mazzi (tra l’altro dandomi d’intendere ch’è per il mio bene! così la proxima volta loro potranno essere lì a sorvegliare che tutto fili liscio (per loro!)!!!.. ma mi facci il piaciereee!!!) mi fa roteare i coglioni ancora di più della condizione ambientale…
ecco, quell’ambiente di controllo sociale è la prima forma d’inquinamento esistenziale che deve sparire!

fanculo!

sarò contento se la proxima inderogabile azione XR consisterà nello scendere in piazza tutt+++, ma dico tutt+++, in tutta i-taglia, a rivendicare il diritto a farlo liberamente, senza dover chiedere l’autorizzazione di un cazzo! e, rivendicando ciò, esigere d’essere tutt+++ identificat+++…

il Giorno dell’IdentificAzione (di massa)
in onore di… quei 4 sfigati là!

(la photo di noi, sotto la galleria, insieme, niente popò di meno che, alla delegazione inglese di XR)

i cartelli saranno un detournement di quelli usati per la performance milanese

e avranno come titolo:

Milano lo ha già fatto

seguito da i nomi & cognomi de+++ prim+++ identificat+++

e la rivendicazione:

vogliamo essere identificat+++ anche noi
come climattivist+++

“Ecco perché non siamo né per un governo di maggioranza, né per un governo di minoranza; né per la democrazia, né per la dittatura. Noi siamo per l’abolizione del gendarme. Noi siamo per la libertà per tutti, e per il libero accordo, che non può mancare quando nessuno ha i mezzi per forzare gli altri, e tutti sono interessati al buon andamento della società. Noi siamo per l’anarchia.”

Malatesta

Corteo in sella – per riprenderci le strade e il futuro   appuntamenti bc milano

<2019-05-07 mar>

<2019-05-10 ven 21:00> @ Parco Barravalle

RIPRENDERCI LE STRADE PER RIPRENDERCI IL FUTURO

Mentre le decisioni prese dall’alto e i grandi assetti internazionali scelgono di sfruttare il pianeta per produrre sempre di più e lasciare segni indelebili del loro passaggio, noi studenti scegliamo di combattere la politica insostenibile, riprendendo lo spazio cittadino, trasformato ormai in canale per le macchine, con un corteo in sella. Viviamo in un sistema capitalista dove le forze che muovono le nostre società sono le grandi aziende e i grandi imprenditori, a cui poco importa dell’ambiente pur di avere qualche miliardo in più in tasca. Loro non vivono la bici con la mascherina per evitare lo smog. Loro non vivono il pericolo di girare con mezzi leggeri, rischiando la vita ad ogni incrocio e ogni buca nella strada. Non vivono nulla di tutto ciò, pensando solo a corroborare i loro guadagni, facendo pagare il resto del pianeta per il loro piacere. La bici dev’essere una possibilità per tutti, non un’impresa per l’asmatico o l’anziano. Deve poter essere un momento di aggregazione e deve poter chiamare la strada sua.

https://milanoinmovimento.com/eventi/corteo-in-sella-per-riprenderci-le-strade-e-il-futuro-10-maggio-parco-barravalle

Fridays for Future – Assemblea Pubblica Milano | 7 Maggio   24maggio FFF appuntamenti milano

<2019-05-07 mar>

<2019-05-07 mar 17:00> @ Casa delle Donne, via Marsala 8/10.

Il secondo sciopero globale per il clima del 24 maggio è sempre più vicino e noi di #FridaysForFuture Milano dobbiamo organizzarci. Per questo ci troviamo martedì 7 Maggio alle ore 17 alla Casa delle Donne per discutere e confrontarci su come coinvolgere sempre più persone in questa battaglia per salvare il nostro futuro!

Siete tutti e tutte invitati a partecipare e portare le vostre idee.

https://milanoinmovimento.com/eventi/fridays-for-future-assemblea-pubblica-milano-7-maggio

Open Letter to Extinction Rebellion   XR anticapitalismo

<2019-05-07 mar>

Green Anti-Capitalist Front

As climate catastrophe draws near, we are impressed and encouraged by the movement that Extinction Rebellion is building. This mobilisation has reinvigorated environmental activism at a time when we most need it. XR has been bold in its aims when much of the established movement has been cynical, and has managed to tap into a broader sense of alarm over environmental degradation, and mobilised many people not previously involved. XR has grown at a speed that many people would have thought impossible before we saw it happen. XR has also been far more radical in this broad appeal than many people would have thought, pursuing a strategy built around both local direct action while maintaining an international orientation. We cannot overstate the overwhelmingly positive effect that XR is having on environmental politics.

Those of us already involved in various radical and green movements have been attending XR meetings and actions and found them deeply inspiring. However, at the same time we also have doubts about some of the tactics that XR has adopted in its pursuit of a green future, and we have discussed how we should bridge the differences between our views and those of XR. We do not want to undermine the important work that XR is doing, but we also feel that there is a conversation that needs to be had about some of XR’s tactics.

While we hope that these tactics do work, we are dubious that they will be enough. We fear that the government will be less willing to negotiate in good faith and more willing to use violent repression against a truly disruptive campaign than is assumed. Capitalism systematically incentivises environmental destruction, and we worry that the costs of any government initiative to combat climate change will fall on the poor and powerless unless a clear anti-capitalist stance is articulated. We will never be free from the spectre of environmental crisis while the profit of the few is put above the lives of everyone else.

Against the existential threat of human extinction hanging over us all, cooperation is our greatest strength. We feel that a separate organisation that works alongside XR while allowing for a greater diversity of tactics is the most honest way to do this. We want to support XR with a parallel mobilisation that has a greater focus on the capitalist roots of climate catastrophe.

We believe these actions can be mutually supportive and bring a zero emissions world closer to reality. See you on the streets.

https://greenanticapitalist.org/2019/03/01/open-letter-to-extinction-rebellion/

Dare to declare capitalism dead – before it takes us all down with it   anticapitalismo ecologia economia

<2019-05-07 mar>

For most of my adult life I’ve railed against “corporate capitalism”, “consumer capitalism” and “crony capitalism”. It took me a long time to see that the problem is not the adjective but the noun. While some people have rejected capitalism gladly and swiftly, I’ve done so slowly and reluctantly. Part of the reason was that I could see no clear alternative: unlike some anti-capitalists, I have never been an enthusiast for state communism. I was also inhibited by its religious status. To say “capitalism is failing” in the 21st century is like saying “God is dead” in the 19th: it is secular blasphemy. It requires a degree of self-confidence I did not possess.

But as I’ve grown older, I’ve come to recognise two things. First, that it is the system, rather than any variant of the system, that drives us inexorably towards disaster. Second, that you do not have to produce a definitive alternative to say that capitalism is failing. The statement stands in its own right. But it also demands another, and different, effort to develop a new system.

https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/apr/25/capitalism-economic-system-survival-earth

Quando il negazionismo climatico diventa farsa   approfondimenti negazionismo

<2019-05-07 mar>

Oltre al solito titolo "spazzatura" di Libero, anche l'assessore regionale veneto Marcato fa ironia dozzinale sul climate change

Il negazionismo climatico è tema molto serio e, nonostante l’avanzata globale dei movimenti contro il climate change, coinvolge ancora una parte considerevole della politica internazionale. Donald Trump è certamente il paladino dell’«I don't believe it» e lo afferma senza alcun pudore in ogni sua apparizione pubblica sul tema. D’altro canto, le sue scelte in tema di ripetrolizzazione dell’economia statunitense lo confermano senza troppo bisogno di doversi tormentare ascoltando i suoi sproloqui.

Molti negazionisti usano i lavori di pseudo-scienziati per avvalorare le loro teorie; tra questi il più noto è certamente il danese Bjørn Lomborg, che con il suo libro The Skeptical Environmentalist – scritto nell’ormai lontano 2001 – continua ad essere il punto di riferimento di chi proprio non ne vuole sapere di ammettere l’esistenza dei cambiamenti climatici e la loro natura antropogenetica. In tempi più recenti, la Flinders University di Adelaide, in Australia, è stata costretta a dismettere un centro di ricerca profumatamente finanziato da Lomborg dopo una petizione che aveva raccolto quasi 7000 firme, tra studenti, ricercatori e insegnanti.

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/quando-il-negazionismo-climatico-diventa-farsa/22002

Auto elettriche, il problema sono le batterie al litio da riciclare   riciclaggio

<2019-05-07 mar>

Il futuro della mobilità, e più nello specifico quello delle autovetture, è elettrico. Mezzi di locomozione per uso privato e pubblico alimentati a batterie sostituiranno progressivamente i più inquinanti motori, ormai in uso da più di un secolo, a diesel e benzina. Questo succedersi di tecnologie dovrebbe alleggerire il carico di gas serra che immettiamo nell’atmosfera quotidianamente per spostare beni e merci. Le auto elettriche “inquinano” meno, ma cosa faremo con le tutte le batterie, soprattutto al litio, delle auto elettriche una volta che queste giungono al termine del loro ciclo di vita?

http://www.metalcoop.it/web/auto-elettriche-il-problema-sono-le-batterie-al-litio-da-riciclare/

Azione 06/05 - Consiglio comunale Milano   XR

ore 18:30

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Costruiamo le Assemblee Popolari in tutta Italia!   autogestione autorganizzazione

Necessariamente, le nostre richieste
richiedono inizia
tive e mobilitazioni di pari
dimensione e portata rispetto a quelle in
tempo di guerra. Tuttavia, noi non
crediamo che i nostri governi siano in
grado di prendere le necessarie misure per
un cambiamento coraggioso, rapido e di
lungo termine, e non vogliamo più
delegare il potere nelle mani dei nostri
politici. Chiediamo invece che le
Assemblee cittadine supervisionino il
processo di cambiamento, risollevandoci
dalle macerie per creare una democrazia
adatta allo scopo.

Terza richiesta di ribellione di Extinction Rebellion

Manuale delle Assemblee Popolari (formato pdf)

Planting trees cannot replace cutting carbon dioxide emissions, study shows   approfondimenti

<2019-05-05 dom>

A new study shows planting trees to store carbon dioxide they have taken up from the atmosphere is not a viable option to counteract unmitigated emissions from fossil fuel burning. Credit: United States Department of Agriculture: National Resources Conservation Service.

https://blogs.agu.org/geospace/2017/05/18/planting-trees-cannot-replace-cutting-carbon-dioxide-emissions-study-shows/

Affinità-divergenze tra la compagna Greta e noi   approfondimenti

<2019-05-05 dom>

Nelle ultime settimane si è imposto al centro del dibattito, in forme nuove e inedite, il tema dell’ambientalismo. Ci sono state enormi manifestazioni in tutto il mondo; di particolare rilievo anche quelle che si sono tenute in Italia, soprattutto se si considera la difficoltà di mobilitazione delle masse che attualmente affrontano i vari movimenti politici.

Il movimento ambientalista cova in sé valori e visioni del mondo condivisibili e ricchi di potenzialità. La battaglia per la difesa dell’ambiente è la nostra battaglia e deve essere una priorità per chiunque oggi faccia lo sforzo di provare a immaginare un’alternativa al sistema economico dominante. Al contrario, la particolare sfumatura di ‘radicalismo chiacchierone’, stando alla quale occuparsi dell’ambiente prima di avere abbattuto il capitalismo sarebbe un vezzo borghese, è semplicemente una stupidaggine, buona soltanto per fornire una giustificazione alla propria inutilità e marginalità.

Tuttavia, è importante individuare potenziali elementi contraddittori del movimento che in questi giorni ha riacceso i riflettori su una tematica così importante, elementi che, spesso contro la stessa volontà soggettiva di chi è impegnato in sacrosante battaglie, finiscono per rendere molte istanze pienamente compatibili con gli equilibri dell’ordine socio-economico costituito.

https://www.sinistrainrete.info/ecologia-e-ambiente/14895-coniarerivolta-affinita-divergenze-tra-la-compagna-greta-e-noi.html

TODO IL GOVERNO ITALIANO DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA   iniziative

<2019-05-02 gio>

Il cambiamento climatico causato dalle attività umane incombe come una spada di Damocle sulla nostra testa: siamo nel bel mezzo di un incendio climatico, che - intrecciato con la minaccia nucleare e della corsa agli armamenti - rischia di compromettere irreparabilmente l'ecosistema terrestre e la nostra stessa sopravvivenza.

Noi, le promotrici e i promotori della presente iniziativa, non vogliamo lasciarci passivamente trascinare nel baratro mortale verso il quale il sistema dell'accumulazione illimitata - per il profitto e la potenza - ci sta orribilmente spingendo giorno dopo giorno!

Appoggiamo lo sciopero mondiale degli studenti, le lotte della nuova generazione che, prendendo sul serio i rapporti della comunità scientifica mondiale, ha capito che non c'è più tempo, che adesso è il momento di agire per garantirsi un futuro (e per conservare il senso della storia umana sulla Terra)!

Ecco perché noi, cittadine e cittadini firmatari del presente appello ,

CONDIVIDENDO CON I GIOVANI "RISVEGLIATI" LA CONSAPEVOLEZZA DELLA CRISI CLIMATICA,

chiediamo in primo luogo al Governo, ma anche alle Regioni e ai Comuni italiani di:

  1. Dichiarare lo stato di emergenza climatica…

https://www.petizioni.com/dichiarazione-emergenzaclimatica

DONE Assemblea verso il Climate Strike del 24/05 – 10 maggio @ Parco delle Basiliche   24maggio iniziative

<2019-05-02 gio>

<2019-05-10 ven 15:30> @ Parco delle Basiliche - Milano

La crisi climatica é il grande problema dei nostri tempi. Gli ultimi 150 anni di sviluppo capitalista basato sull’aumento dei consumi e dei profitti hanno portato il nostro pianeta sull’orlo di una crisi irreversibile. Le emissioni nell’atmosfera di anidride carbonica e di altri gas climalteranti stanno producendo un aumento della temperatura media senza precedenti in termine di velocità e massività del fenomeno (un grado di aumento in poco piú di cento anni). Ogni decimo di grado in piú sulla terra comporta enormi impatti sugli ecosistemi e sulla società come le migrazioni climatiche che vediamo aumentare anno dopo anno. Per questo é fondamentale mantenere l’aumento della temperatura ben al di sotto di 1.5 gradi centigradi; affiché ció avvenga dobbiamo dimezzare le emissioni in 15 anni e azzerarle totalmente entro il

I trattati internazionali come la Cop21 di Parigi sono misure totalmente insufficienti perché non pongono nessun vincolo agli stati membri. I poveri e i più deboli saranno i più colpiti dai cambienti climatici. É invece chi si é arricchito in questi anni causando enormi danni ambientali a dover pagare il costo della riconversione energetica. La ridistribuzione delle ricchezze sulla terrà sarà necessaria per uscire da questa crisi. Questo é quello che chiamiamo giustizia climatica. Non solo, é necessario un cambio radicale di paradigma. In questi anni la classe dirigente ci ha mentito facendoci credere che fosse possibile uno sviluppo senza fine in un mondo finito con risorse finite. Nonostante la gravità della situazione e le enormi manifestazioni globali degli ultimi mesi la classe politica continua a non occuparsi del problema se non a parole. É arrivato il momento di scioperare e di tornare nelle strade di Milano per bloccare la nostra città. Il 24 maggio sarà il prossimo sciopero internazionale. Come studenti e giovani porteremo in piazza tutta la rabbia di una generazione a cui sta venendo sottratto il futuro per permettere a pochi di accumulare un enorme quantità di denaro.

Per queste e per molte altre ragioni come CASC Lambrate, Rete Studenti Milano e LUMe invitiamo tutti i collettivi studenteschi milanesi ad incontrarsi in assemblea per organizzarsi con noi verso lo sciopero climatico globale del 24 Maggio. Ci vediamo venerdì 10 maggio dalle 15.30 in piazza Vetra.

https://milanoinmovimento.com/eventi/assemblea-verso-il-climate-strike-del-24-05-10-maggio-parco-delle-basiliche

DONE Milano per il clima: Assemblea Aperta – 11 maggio   iniziative

<2019-05-02 gio>

SABATO 11 MAGGIO siete tutti invitati alla PRIMA ASSEMBLEA APERTA di MILANO PER IL CLIMA, la rete che ambisce ad aggregare le realtà del territorio milanese impegnate per l’ambiente e nella lotta al cambiamento climatico.

Milano per il Clima il 15 Marzo ha contribuito alla giornata globale per il clima con la manifestazione cittadina serale, che ha visto la partecipazione di 40000 persone e l’adesione di almeno 50 realtà.

Con la prima assemblea aperta vogliamo consolidare questa rete, renderla inclusiva e rappresentativa di tutte le realtà che decideranno di farne parte. Potremo così coordinarci, unire le forze, avere un peso maggiore nei rapporti coi cittadini, col territorio e con le istituzioni.

LUOGO E PROGRAMMA DELL’ASSEMBLEA VERRANNO RESI NOTI A BREVE.

https://milanoinmovimento.com/eventi/milano-per-il-clima-assemblea-aperta-11-maggio

Processo a Homo Sapiens   approfondimenti arte

<2019-05-01 mer>

<2019-05-10 ven 18:30>–<2019-05-10 ven 20:00>

Centrale dell'Acqua di Milano Piazza Diocleziano, 5 20155 Milano

L’uomo è sotto accusa per la sua impronta sul pianeta. La messa in scena di un processo con un unico imputato: noi.

Processo a Homo sapiens è una pièce teatrale del Centro di Etica Ambientale di Como-Sondrio che affronta il tema del rapporto dell’uomo con l’ambiente.

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-processo-a-homo-sapiens-60618217721

DONE Attivati per il clima   24maggio FFF iniziative

<2019-05-03 ven> sarà un appuntamento fondamentale per arrivare preparati allo sciopero mondiale per il futuro del 24 maggio!

<2019-04-29 lun 13:30> Pranzo Sociale

con cibo autoprodotto per finanziare i progetti e le attività; una Jam Session, laboratori artistici per costruire coreografie e cartelloni.

<2019-04-29 lun 16:00> Assemblea studentesca

un dibattito per costruire idee, iniziative e azioni in vista del 24 e per il 24 stesso.

DONE Extinction   XR

Hosted by Macao and Extinction Rebellion Italy

<2019-04-27 sab 17:00>

Macao - Viale Molise 68, 20137 Milan, Italy

Entro pochi anni, più della metà delle specie viventi scomparirà dalla Terra.
Questa è la prospettiva che comunicano i rapporti ufficiali più recenti sulla salute dell'eco-sistema in cui siamo immersi. Il sistema di interdipendenze su cui poggia la vita del nostro pianeta, viene messo costantemente a dura prova da un atteggiamento di prevaricazione sull'ambiente, che privilegia il sovra-sfruttamento costante delle risorse ad esclusivo appannaggio delle attività umane. In questa fase, dicono i rapporti, si registra l'aumento della velocità con cui cresce il Tasso di Estinzione, un orizzonte che riguarda e colpisce indistintamente umani e non umani.
Cosa sta succedendo? Come agire?

TEMPLE 17:00 - 19:00 | 19:45 - 21:00

Progetto artistico "Extinction" realizzato da Mauro Ferrario e Alessio Occhiodoro

http://www.mauroferrario.com/projects/extinction/

HALL 19:00 - 19:45

"Perché stiamo andando verso l'estinzione e cosa possiamo fare" - Intervento di Marco Bertaglia coordinatore nazionale Extinction Rebellion Italia, ricercatore in agroecologia, suolo, risorse sostenibilie, esperto in comunicazione nonviolenta.

HALL 20:00 - 21:00

Fotosintesi chillofiliana collettiva (aperitivo veg + shallo dj set )

Gli italiani di Extinction Rebellion, il lato disobbediente della lotta per il clima   XR

<2019-04-24 mer>

Abbiamo parlato con gli italiani che hanno unito le forze con il movimento internazionale XR nato a Londra a ottobre scorso, che sta portando la disobbedienza civile non-violenta nella lotta contro il cambiamento climatico.

https://motherboard.vice.com/it/article/d3nvyk/chi-sono-extinction-rebellion-xr-italia-intervista-lotta-cambiamento-climatico

Extinction Rebellion, il primo test dell'algoritmo della rivoluzione   XR

<2019-04-24 mer>

È un movimento di protesta che è riuscito a bloccare Londra per un weekend. Usa gli algoritmi per pianificare le azioni, è non violento ma per calcolo, ed è stato fondato da due scienziati, di cui una ha detto di aver cambiato approccio alle proteste sociali dopo aver assunto alcuni allucinogeni in Costa Rica

https://www.agi.it/estero/algoritmo_rivoluzione-5372451/news/2019-04-23/

Londra bloccata dagli ambientalisti di Extinction Rebellion VIDEO   XR

<2019-04-24 mer>

Clima. Gli attivisti ambientlisti di Extinction Rebellion bloccano Londra per portare l’attenzione su cambiamento climatico. Paralizzate le arterie della City. Manifestazioni in clima di festa, con un solo episodio di tensione davanti alla sede della Shell. La protesta continuerà anche nei prossimi giorni, coinvolgendo 33 Paesi nel mondo.

https://www.teleambiente.it/londra_bloccata_ambientalisti_extinction_rebellion_video/

Da Londra al mondo: ribellarsi alle devastazioni ambientali capitalistiche   XR

<2019-04-15 lun>

Oggi 15 aprile il movimento ecologista Extinction Rebellion, nato lo scorso autunno in Inghilterra, lancia una “Dichiarazione di Ribellione” a livello mondiale, e una mobilitazione permanente contro i cambiamenti climatici e le loro cause, insite nel sistema capitalistico del profitto.

https://radioblackout.org/2019/04/da-londra-al-mondo-ribellarsi-alle-devastazioni-ambientali-capitalistiche/

L’appello di lescienze.it per la salvezza del pianeta   iniziative

<2019-04-15 lun>

Se le emissioni continueranno al ritmo odierno, entro il 2030 l’aumento della temperatura media globale sarà superiore agli 1,5 gradi (che sono considerati la soglia massima di sicurezza per avere effetti gestibili) e le conseguenze potrebbero rivelarsi catastrofiche.

Infatti, superato tale limite sarà necessario cominciare ad estrarre la CO2 dall’atmosfera, e non solo limitarne l’emissione, ma per il momento la tecnologia non è matura e i costi per un’azione di questo tipo esorbitanti.

Per questo motivo lescienze.it, insieme ad un altro e nutrito numero di giornalisti scientifici e di scienziati italiani di statura internazionale, ha deciso di proporre un appello: “è urgente che il Parlamento italiano si doti di un ufficio di consulenza autorevole e indipendente per la scienza e la tecnologia, come accade in quasi tutte le altre democrazie”.

https://www.italiasolare.eu/cambiamenti-climatici/lappello-di-lescienze-it-per-la-salvezza-del-pianeta/

ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE DI FRIDAYS FOR FUTURE ITALIA   FFF

<2019-04-15 lun>

REPORT DI SINTESI

​CHI SIAMO

Siamo un movimento di persone che si rivolge a tutta la società. Lottiamo per fermare il cambiamento climatico, rilanciando gli allarmi della comunità scientifica e denunciando le mancanze dei governi.

Facciamo parte di un movimento globale, pacifico, apartitico e contro ogni forma di discriminazione. Siamo la generazione che sarà costretta a pagare più di tutti il costo di un modello di sviluppo insostenibile e ingiusto, se non saremo in grado di cambiare il sistema per fermare il cambiamento climatico.

Siamo indipendenti dai partiti e rispondiamo solamente alle assemblee in cui le persone partecipano alla lotta per il futuro di tutte e tutti. Rifiutiamo ogni strumentalizzazione: non ci rappresenta nessuno, non abbiamo nessuna bandiera, la nostra voce viene dalle assemblee e dalle piazze di mobilitazione.

COSA VOGLIAMO

Vogliamo salvare il mondo dalla catastrofe climatica, arrestando l’aumento della temperatura terrestre a +1,5° C. Il nostro Paese deve realizzare la decarbonizzazione della produzione nel più breve tempo possibile.

Per garantire la protezione dell’ecosistema serve un cambio radicale del sistema economico e sociale: è necessario decostruire un sistema che mette il profitto prima della vita, inquinando e devastando i territori, nel nome di un concetto di sviluppo infinito in un mondo di risorse finite.

La nostra rivendicazione di cambiamento sistemico si declina sui territori con l’opposizione ad ogni devastazione ambientale, includendo le grandi opere dannose per i nostri ecosistemi. “Pensare globale, agire locale” è un principio fondamentale per cui sosteniamo le lotte ambientali territoriali.

Vogliamo un sistema economico circolare, che comporti un cambiamento degli stili di vita, unito ad un modo di produzione fondato sul rispetto dell’ambiente e la giustizia climatica e sociale. Chi ha inquinato e si è arricchito con questo sistema economico insostenibile deve finanziare i costi della riconversione ecologica.

L’istruzione e la ricerca pubblica devono proporre modelli alternativi di sviluppo, abbandonando gli insegnamenti e le ricerche collegate ad attività inquinanti, come l’alternanza scuola-lavoro e i tirocini universitari in aziende responsabili della devastazione dei nostri territori.

I miliardi di finanziamenti pubblici ad attività inquinanti vanno spostati sull’istruzione, la ricerca e un piano di investimenti per la riconversione ecologica e la democrazia energetica.

Riteniamo che sia utile avere delle linee guida generali, descritte in questo report, a cui tutti i gruppi di FFF Italia debbano attenersi. Come dice Greta, la politica conosce già le soluzioni concrete ai problemi, noi abbiamo il dovere di contestare gli errori e le mancanze dei governi.

DOVE ANDIAMO

Continueremo la mobilitazione quotidianamente, ogni venerdì e negli scioperi globali, come quello del 24 maggio. Ogni settimana vogliamo organizzare iniziative in piazza sempre più ampie e partecipate.

Lo sciopero del venerdì è una delle pratiche centrali a cui dare continuità.

Le manifestazioni devono essere sempre più larghe ed incisive: è necessaria creatività per co-creare dei nuovi modelli di sciopero, chiedendone la proclamazione, ispirandoci, per quanto possibile, ai potenti atti di disobbedienza civile di Greta.

In molte città continueremo a partecipare anche alle mobilitazioni contro le devastazioni ambientali territoriali.

Parteciperemo inoltre alla mobilitazione europea di FridaysForFuture ad Acquisgrana il 21 giugno e al campeggio europeo di FridaysForFuture a Losanna a fine luglio.

COME CI COORDINIAMO

Le assemblee locali pubbliche sono lo strumento principale di partecipazione e discussione di FFF Italia. I gruppi locali devono aprirsi a tutte e tutti, utilizzando i social e le iniziative di piazza per informare e coinvolgere nella discussione di FFF.

Nonostante le difficoltà di un movimento che si incontra e confronta dal vivo per la prima volta, l’assemblea nazionale di oggi ha aperto una fase costituente di #FridaysForFuture Italia, i gruppi locali hanno la massima autonomia, seguendo i principi discussi collettivamente nelle assemblee nazionali, mentre i referenti delle città locali continueranno a confrontarsi telematicamente nelle prossime settimane. Per discutere delle mobilitazioni autunnali di FFF, a settembre, organizzeremo un’assemblea nazionale a Napoli, seconda piazza per numeri del 15 marzo.

Greta Thunberg invita all’assemblea di FridaysForFuture in Italia   24maggio FFF

<2019-04-08 lun>

Greta Thunberg è al fianco di #FridaysForFuture Italia. In un video, la ragazza svedese simbolo della lotta contro il cambiamento climatico invita gli attivisti italiani all’Assemblea Nazionale costituente di #FridaysForFuture («Venerdì per il futuro», il movimento internazionale di protesta composto da alunni e studenti che rivendicano azioni per prevenire il riscaldamento globale) per discutere la direzione che deve prendere in Italia il movimento che il 15 marzo ha riempito le piazze d’Italia e del mondo coinvolgendo più di 350mila persone nel nostro Paese. «Sarà l’occasione per un primo confronto tra le assemblee cittadine di #FridaysForFuture che sono nate in queste settimane», dice l’organizzazione. «Dovremo decidere come coordinarci e discutere del secondo Sciopero Mondiale per il futuro del 24 maggio».

https://www.corriere.it/buone-notizie/19_aprile_08/greta-thunberg-invita-all-assemblea-fridaysforfuture-italia-c055fd00-59e3-11e9-9773-c990cfb7393b.shtml

Milano per il Clima

Milano per il Clima è la rete di realtà ambientaliste di Milano.

La rete è aperta, scrivi a milano4clima@gmail.com per partecipare!

Realtà che collaborano:

  • AISA sezione Milano-Bicocca
  • Altruismo Efficace
  • ATLAS Onlus
  • Bambini e Natura
  • Banda degli Ottoni a Scoppio
  • Fondazione Casa della carità "A. Abriani"
  • Cascina Cuccagna
  • Chiesa Pastafariana Italiana
  • Cittadini per l'Aria onlus
  • ClimateEngage
  • Consultorio CEMP
  • Coordinamento No Logistiche Sud Milano
  • CORE-lab
  • CrowdForest
  • Earth Strike Italia
  • ECOREBEL
  • Edizioni Sonda
  • @educazione ambientale e culturale AEA Demetra
  • EGEA Milano
  • @energetica - associazione di promozione sociale
  • è nostra
  • FIAB Ciclobby Onlus
  • GLAMourga Macao
  • Greenpeace gruppo locale Milano
  • Il Cinema e i Diritti - Eventi & Analisi
  • Il Fatto Alimentare
  • Isola Solidale
  • La locomotiva di Momo nido scuola d'infanzia
  • L'asilo nel bosco
  • Leal Lega Antivivisezionista
  • Legambiente Lombardia
  • LIPU Sezione Milano
  • Mamme No Smog Sud Milano
  • Mani Tese Milano
  • Massa marmocchi • Milano
  • Milano Bicycle Coalition
  • Milano Climate Save
  • Milano Cop26
  • MSOI Milano
  • OrtoComune Niguarda
  • Parco Piazza d’armi Le Giardiniere, Milano
  • Razzismo Brutta Storia
  • RECUP
  • Resilient GAP
  • Rete Clima
  • Rete della Conoscenza Milano
  • Statale a impatto zero
  • TempoZero - Cambiamenti Climatici
  • Women's March - Milan
  • WWF Lombardia

Con #Fridaysforfuture riparte la battaglia per la giustizia sociale   approfondimenti

<2019-04-05 ven>

Grazie ad una ragazza svedese di sedici anni la questione climatica entra di prepotenza nel dibattito pubblico italiano. Lo fa con un taglio profondamente generazionale, e questo è un bene in un Paese dalle classi dirigenti anziane o precocemente invecchiate. Lo fa sull’onda di una mobilitazione che investe milioni di persone, che trovano lo spazio per esprimere pubblicamente la preoccupazione per il proprio futuro, di cui il surriscaldamento globale è insieme metafora e ipoteca. Lo fa recuperando simbolicamente la parola chiave del movimento operaio, sciopero, che diventa il ponte capace di unire simbolicamente la rivendicazione di giustizia sociale e ambientale. D’altra parte oggi più che mai è evidente quanto le due questioni siano strettamente intrecciate e si alimentino a vicenda, soprattutto per chi vive al pianterreno del condominio della disuguaglianza.

https://left.it/2019/04/05/con-fridaysforfuture-riparte-la-battaglia-per-la-giustizia-sociale/

Fridays For Future, Milano. Assemblea nazionale verso il secondo sciopero per il clima   approfondimenti iniziative

<2019-04-05 ven>

Il movimento Fridays for Future terrà la prima Assemblea Nazionale a Milano (presso l’Università Statale in Auditorium Levi) il <2019-04-12 ven>–<2019-04-13 sab>. Sarà l’occasione per un primo confronto tra tutte le assemblee cittadine nate in queste settimane per discutere del secondo Sciopero Mondiale per il futuro del 24 maggio. I ragazzi rispondono alla lettera aperta dei climatologi.

https://www.teleambiente.it/fridays_for_future_milano_assemblea_sciopero_clima/

Alberi in dono agli studenti. La risposta delle istituzioni al #climatestrike   iniziative

<2019-04-05 ven>

A Treviso le istituzioni rispondono alla sfida del #climatestrike donando agli studenti un albero da piantare e curare personalmente. Il Presidente della Provincia ha chiesto ai dirigenti delle scuole di veicolare il progetto presso gli studenti. Adesioni entro il 30 aprile 2019. Iniziativa volta alla riqualificazione ambientale e allla sensibilizzazione dal basso.

https://www.teleambiente.it/clima_alberi_in_dono_studenti/

DONE Extinction Rebellion Italia: I prossimi passi

<2019-05-15 mer 18:00>–<2019-05-15 mer 20:00>

Negozio Civico Chiamamilano MM Duomo - Via Laghetto, 2, Milan, Italy

Presentazione di Extinction Rebellion Italia.

In due parti.

  1. "Perché stiamo andando verso l'estinzione e cosa possiamo fare?"
  2. Organizzazione futura, prossimi passi della Ribellione all'Estinzione in Italia - gruppo di Milano e Lombardia

DONE Extinction rebellion, noi, e il nuovo climattivismo.

<2019-04-04 gio 19:30> Piano Terra - Via Federico Confalonieri 3, 20124 Milan, Italy

  • h19.30 aperitivo mangereccio
  • h20.15 inizio della tavola rotonda con Alex Foti, Marco Bertaglia di Extinction Rebellion Italy e Off Topic!

Una chiacchierata conviviale per presentare il movimento che sta sparigliando la galassia del climattivismo, alle prese con la febbre del pianeta.

SICCITA’ E CAMBIAMENTI CLIMATICI IN PIANURA PADANA. RISCHI E SOLUZIONI   approfondimenti

<2019-04-01 lun>

Dal Piemonte all’Emilia Romagna, tutto il Nord Italia sta soffrendo per la mancanza d’acqua. Dopo un inverno senza pioggia, il Po e i grandi laghi del Settentrione sono con i livelli ai minimi, e la poca acqua sta creando danni enormi all’agricoltura. Il mese di marzo che si è appena concluso ha avuto temperature decisamente sopra la media e precipitazioni irrisorie: sei giorni di pioggia a Milano, quattro a Torino negli ultimi 5 mesi. Il livello del Po nel Cremonese tocca i meno 7 metri sotto lo zero idrometrico. Siamo quindi in una fase di siccita’ conclamata in particolare per quqanto riguarda il Nord-Ovest . Una situazione dovuta ai cosiddetti cambiamenti climatici sempre piu’ evidenti in pianura padana.

Ne parliamo con Ramona Magno dell’Osservatorio Siccità, Claudio Celada Direttore Conservazione Natura della LIPU e Francesco Violo segretario generale e coordinatore della commissione risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi

http://www.radiondadurto.org/2019/04/01/siccita-e-cambiamenti-climatici-in-pianura-padana-rischi-e-soluzioni/

Interviste e valutazioni attorno alla marcia per il clima e contro le grandi opere del 23 Marzo   approfondimenti

<2019-04-01 lun>

Un commento sulla manifestazione che racchiude in modo semplice e lineare quella che è stata la “Marcia per il clima contro le grandi opere inutili e le devastazioni ambientali” del 23 marzo a Roma. Il segnale è forte e chiaro: qualcosa di importante sta maturando nel paese dove a fianco delle storiche resistenze territoriali sta crescendo una generazione di giovanissimi che ha ben chiaro l’importanza delle lotte contro le nocivita’ ambientali e contro il modello capitalista fossilizzato e onnivoro da una lato e la difesa della salute e del territorio dall’altro.

https://www.infoaut.org/no-tavbeni-comuni/interviste-e-valutazioni-attorno-alla-marcia-per-il-clima-e-contro-le-grandi-opere-del-23-marzo

Spunti di analisi dalla marcia ambientalista di Roma   23marzo

<2019-03-27 mer>

Due chiacchiere con Elio di No Tav Torino&cintura sulla manifestazione ambientalista svoltasi il 23 marzo a Roma.

La varietà dei gruppi partecipanti, le prospettive di Fridays for Future, il tradimento dei 5 stelle, la necessità di fare rete a livello nazionale per continuare la mobilitazione

https://radioblackout.org/2019/03/spunti-di-analisi-dalla-marcia-ambientalista-di-roma/

Dopo il 23M…   23marzo

<2019-03-27 mer>

Riflessioni intorno al nascente movimento climatico e al percorso dei comitati e dei movimenti contro le grandi opere e per la giustizia climatica.

Il successo della scadenza del 23M segna l'apertura di un inedito campo di possibilità sul terreno della giustizia climatica, della lotta alle grandi opere e alle devastazioni ambientali. E' urgente, dunque, aprire una riflessione condivisa.

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/dopo-il-23m/21944

Decine di migliaia, ma erano invisibili   23marzo

<2019-03-27 mer>

Certe volte, bisogna farsene una ragione, si fa davvero fatica a capire i meccanismi arcani che regolano le scelte dei media che contano. Segreti del mestiere, quello dei top influencer e dei grandi maestri del tweet. Non a caso prima o poi i giornalisti veri e brillanti finiscono tutti alla Rai, a Sky News, a Repubblica, al Corriere… Quanti grandi quotidiani e settimanali, giornali radio pubblici e privati, TG e talk avete visto o sentito, negli ultimi mesi, dedicare la copertina alla Tav? Si fa? Non si fa? Salvini ha mal di gola ma ha detto di sì. Toninelli tossice ma ha giurato che prima devono passare sul suo corpo. Conte, da Bruxelles, spiega che ha perso la monetina… Poi, d’improvviso, quando molte decine di migliaia di persone arrivano a Roma da ogni angolo d’Italia a dire la Tav e le altre Grandi Opere inutili non le vogliono, zac! La cosa non interessa. Roba vecchia, da taglio basso a pagina 16. Strano, no? Non sarà mica perché quelli sono tanto scemi da non aver incendiato nemmeno uno straccio di autobus, un tandem, una bandierina del Pd, la figurina di Casaleggio? No, macché, ci dev’essere dell’altro, qualcosa che a noi sfugge

Decine di migliaia di persone – c’è chi dice 100.000 – provenienti da tutta Italia marciano per il diritto al clima e contro le Grandi Opere Inutili e Imposte (G.O.I.I.).

Per i telegiornali e quotidiani mainstream, troppo occupati ad aggiornarci minuto per minuto sull’ultima scoreggia del vicepremier di turno, semplicemente non esistono.

https://comune-info.net/2019/03/decine-di-migliaia-gli-invisibili/

Un soffio che può diventare tempesta   23marzo

<2019-03-27 mer>

Alla Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili c’erano parecchie decine di migliaia di persone che hanno dato voce ai tanti movimenti territoriali che si battono ogni giorno per dare una speranza alle loro comunità e a un’esistenza in piena armonia con la Madre Terra. C’era un’Italia bella e ribelle che si sta opponendo alle tante aggressioni prodotte da questo modello economico e dall’ideologia dello sviluppo che l’accompagna. Le immagini di una grande giornata nella nostra galleria fotografica

https://comune-info.net/2019/03/un-soffio-che-puo-diventare-tempesta/

DONE Proiezione “This changes everything” – 28 marzo @ LUMe   approfondimenti

<2019-03-27 mer>

<2019-03-28 gio 21:00> @ LUMe, viale Vittorio Veneto 24.

Dalla foresta dell’Alberta in Canada, in cui una giovane cerca di avere accesso ad un base militare per testare il disastro in corso sulle terre dei suoi avi, al Montana dove la tribù dei Cheyenne del Nord si batte per fermare l’estrazione di combustibili fossili; dalla Grecia della grande crisi economica, capace comunque di reagire al disastro ambientale, fino all’India in cui un gruppo di uomini e donne riescono a fermare la costruzione di una centrale elettrica a carbone che distruggerebbe l’ecosistema su cui si basa la loro comunità.

https://milanoinmovimento.com/eventi/proiezione-this-changes-everything-28-marzo-lume

Greta Thunberg: la posta egemonica e lo scontro per il mondo   approfondimenti

<2019-03-24 dom>

In fondo è una storia come tante altre, banale. Una ragazzina di quindici anni che prende una idea semplice, in bianco e nero, e la sposa con l’entusiasmo dei suoi anni. Nasce in una famiglia di professionisti dello spettacolo (una cantante ed un attore) e traduce questa idea in performance. Queste performance, nativamente preordinate nel codice della società dello spettacolo, sono utilizzate da un sistema dei media sempre alla ricerca di eventi-mondo per costruire un prodotto efficace. Questo efficace prodotto viene ripreso e rilanciato, per i più diversi scopi, dalle più diverse forze ed organizzazioni.

Stiamo facendo un esercizio di complottismo? Un’aggressione alla simpatica ragazzina?

No. Tutt’altro, Greta Thunberg ha tutta la mia simpatia, è una ragazzina sveglia ed intelligente, piena di ottimi sentimenti e impegnata per una battaglia degna.

Semplicemente il mondo ha il suo modo di funzionare, ed usa tutto.

… cosa può fare un movimento socialista che voglia sviluppare una contro-egemonia? Questa è la vera domanda. Io credo che si debba riprendere l’agenda di Minsky, e spingere ai limiti della loro stessa logica la dinamica del “keynesismo ambientale”, ponendo, come un lottatore di Judo, la questione di “cosa” e “perché” produrre.

Per quale uomo e per quale vita.

https://www.sinistrainrete.info/societa/14627-alessandro-visalli-greta-thunberg-la-posta-egemonica-e-lo-scontro-per-il-mondo.html

«Dobbiamo collegare difesa dei territori e lotta contro i cambiamenti climatici»   23marzo approfondimenti

<2019-03-21 gio>

I No Tav sono tra i promotori della «Marcia per il clima e contro le grandi opere» che sabato 23 marzo sfilerà a Roma. Il movimento si è sempre dichiarato ambientalista perché ha difeso il territorio da un’opera con un impatto spaventoso e priva di qualunque vantaggio dal punto di vista ecologico.

In questo momento storico è più importante che mai sottolineare che la lotta contro i cambiamenti climatici è anche una lotta contro il capitalismo predatore di cui le grandi opere inutili e imposte sono l’espressione brutale. I cartelli dei giovani del FridaysForFuture hanno ribadito questo concetto in tanti modi il 15 marzo scorso.

Al contrario di chi, nel campo del futuro centrosinistra è pronto a cavalcare l’ondata di proteste ma non fa un passo indietro rispetto a questo sistema economico fondato su opere come Tav, Tap, sui combustibili fossili e sul consumismo sfrenato.

https://www.dinamopress.it/news/dobbiamo-collegare-difesa-dei-territori-lotta-cambiamenti-climatici/

Assemblea Pubblica Milano 20 marzo @ Arci Corvetto   partecipazione

<2019-03-20 mer>

Assemblea di Friday for Future Milano | Mercoledì 20 marzo alle 17.00 all’Arci Corvetto | MM3 Brenta

Dopo l’incredibile mobilitazione globale del 15 marzo è ora di ritrovarci per capire i prossimi passi da fare insieme.

Dibatteremo su quali iniziative portare il venerdì in piazza, individueremo quali saranno le prossime tappe chiave per arrivare al prossimo Global Strike di maggio ed elaboreremo una proposta per l’assemblea nazionale.

https://milanoinmovimento.com/eventi/assemblea-pubblica-milano-20-marzo-arci-corvetto

Publicis Media Italy analizza il fenomeno Global Climate Strike e la salvaguardia del pianeta   approfondimenti

<2019-03-20 mer>

La Practice Content di Publicis Media Italy ha rilevato come, negli ultimi due anni, in Italia otto su dieci dei primi retweets siano tutti relativi alle manifestazioni del venerdì e al movimento #FridayForFuture. Nello stesso periodo l’Italia è stato il settimo Paese, il terzo Europeo dopo UK e Germania, per interesse virtuale con oltre 690mila contenuti dedicati al tema. Dati questi che rilevano l’importanza dell’argomento per la popolazione italiana, sempre più cosciente dei rischi legati al cambiamento climatico e all’inquinamento.

Il coinvolgimento attivo dell’Italia di venerdì scorso nelle conversazioni social sono una conferma di quanto analizzato in merito all’etica ambientale del Bel Paese: è cresciuta una forte sensibilità verso il tema green che da un’ideologia di pochi si è trasformata in azioni quotidiane e concrete di molti.

https://www.uominiedonnecomunicazione.com/publicis-media-italy-global-climate-strike/

Fridays for Future, “è ora di pigiare sull’acceleratore”   23marzo approfondimenti

<2019-03-19 mar>

Stamattina abbiamo intervistato Elisa del neonato movimento Extinction Rebellion per una valutazione sullo sciopero globale contro i cambiamenti climatici dello scorso 15 marzo, in particolare dell’appuntamento di Torino.

Alla luce dei grandi numeri della mobilitazione, diventa importante che il movimento non si lasci manipolare e si dia obiettivi concreti e pratiche efficaci, per evitare che gli auspici dei manifestanti rimangano solo sulla carta.

Extinction Rebellion sarà presente a Roma il 23 marzo, terrà un’assemblea torinese tra dieci giorni circa in vista della “dichiarazione di ribellione” del prossimo 15 aprile.

Ascolta l’intervista:

https://cdn.radioblackout.org/wp-content/uploads/2019/03/f4f.mp3

23M, Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili   23marzo

<2019-03-19 mar>

Il 23 marzo 2019 in migliaia scenderemo in strada per le vie di Roma in una grande Marcia per il Clima e contro le Grandi Opere ed Inutili.

Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale

#siamoancoraintempo

Chi siamo Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Abbiamo iniziato questo percorso diversi mesi fa, ritrovandoci a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.

Dall’assemblea di Roma del 26 gennaio lanciamo l’invito di ritrovarsi a Roma il 23 Marzo per una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta. Grandi opere e cambiamento climatico Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo, come denunciamo da anni, di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma è anche l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica.

Il cambiamento climatico è uscito da libri e documentari ed è venuto a bussare direttamente alla porta di casa nostra.

https://milanoinmovimento.com/news-stream/23m-marcia-per-il-clima-e-contro-le-grandi-opere-inutili

Un’onda d’urto che vuole cambiare le radici del sistema   approfondimenti

<2019-03-19 mar>

L’onda d’urto degli studenti in marcia contro l’irresponsabilità delle classi dirigenti di tutto il mondo ieri (venerdì 15 marzo, ndr) ha dato la prima prova della sua forza, ma è solo al suo inizio. Per capire gli sconvolgimenti che è destinata a provocare nell’establishment basta forse il quotidiano Repubblica; fino a tre giorni fa riempiva le prime pagine con titoli di scatola e foto smisurate a sostegno del TAV Torino-Lione, come se da esso dipendessero le sorti, se non del pianeta, certamente del paese; da tre giorni fa altrettanto con la marcia per il clima Friday for Future e il suo simbolo, Greta Thunberg. Forse conta di assorbirne lo spirito di rivolta con qualche pacca simbolica sulle spalle di “tanti bravi giovani”, per riprendere, passata la tempesta, l’amata battaglia pro Grandi opere. Così la pensa sicuramente il neosegretario del PD Zingaretti, che ha dedicato la sua vittoria a Greta e poi è andato a complimentarsi con quelli del cantiere del Tav; prova, per lo meno, di dissociazione mentale. D’altronde la schiera dei camaleonti che faranno finta di salire sul carro di Greta sarà un vero esercito. Ma non riusciranno a prendere in giro questi ragazzi come hanno fatto per anni con i loro genitori. “Forse non ci hanno capiti”.

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/unonda-durto-che-vuole-cambiare-le-radici-del-sistema/21933

FridaysForFuture: ora servono radici profonde   approfondimenti

<2019-03-19 mar>

Comportamenti individuali e lotte politiche devono trovare immaginari collettivi nuovi per costruire l’alternativa

FridaysForFuture è stato, in Italia, un indiscusso successo. Un milione di giovani ha attraversato le strade e le piazze di tante città, da nord a sud, denunciando l’assenza di una politica coerente capace di affrontare la crisi climatica. Giovani e giovanissimi, queste ragazze e questi ragazzi hanno dimostrato che c’è almeno una generazione che ha compreso i rischi prodotti dalle sempre più invadenti interferenze umane negli equilibri del nostro Pianeta. È, guarda caso, la generazione che più ha da perdere dallo scenario catastrofico verso il quale l’umanità si è messa in marcia: una prospettiva foriera di disastri naturali, carestie, migrazioni di massa, probabili guerre, distruzione.

È stata una prova di consapevolezza importante, non scontata, e tuttavia ancora precaria. Perché, se è vero che tante e tanti hanno colorato i cortei, è altrettanto chiaro che questa partecipazione ha bisogno di radicarsi in azioni sociali e politiche dotate di continuità.

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/fridaysforfuture-ora-servono-radici-profonde/21932

Mobilitazioni sul clima: le risposte alle domande più ricorrenti   approfondimenti

<2019-03-18 lun>

Quando accade un fatto nuovo si solleva sempre molta confusione. Le notizie si accavallano, i media le danno in maniera interessata (secondo la convenienza del loro sponsor politico, il ritorno dei clic etc), i social finiscono per produrre ulteriore disinformazione. Così la sostanza politica dell’evento, il conflitto che lo ha prodotto e quello che ci può insegnare, sparisce dietro il particolare, il sentito dire, il complotto, la celebrazione – tutto si fa spettacolo, tutto si satura e tutto si esaurisce. Così tutto può restare uguale.

Invece se vogliamo trasformare il mondo dobbiamo capire cosa accade, ricostruirne la provenienza, dargli il tempo di mostrarsi senza giudicarlo, non rifiutarne la complessità e i limiti, ma saper distinguere le cose importanti da quelle superficiali. E agirci dentro, perché la nostra azione può modificare la realtà, fare sviluppare certi elementi e farne appassire altri.

Per questo ho provato a rispondere ad alcune domande ricorrenti in queste ore a proposito delle mobilitazioni intorno al cambiamento climatico.

https://poterealpopolo.org/mobilitazioni-clima-risposte-a-domande-frequenti/

Viola Carofalo: “Distruggiamo il capitalismo, non il pianeta!”   approfondimenti

<2019-03-18 lun>

Alcune considerazioni sulle mobilitazioni che oggi hanno riempito le piazze contro il cambiamento climatico e sui “Fridays For Future”.

https://poterealpopolo.org/viola-carofalo-distruggiamo-il-capitalismo-non-il-pianeta/

Greta Thunberg: contro di lei cyberbullismo abilista e sessista   approfondimenti

<2019-03-18 lun>

Grazie alla risonanza mediatica ottenuta dai “Fridays for Future”, Greta Thunberg è stata recentemente al centro del dibattito pubblico, che è giunto al culmine nelle ultime 48 ore.

L’attivista è stata attaccata da una moltitudine di punti di vista dalla stampa italica e subisce diversi attacchi mirati sui social, ma la cosa sorprendente è come la maggior parte delle critiche non entrino del merito, ma si limitino a formulare attacchi ad personam contro di lei, sfociando il più delle volte in sessismo, paternalismo e abilismo.

https://abbattoimuri.wordpress.com/2019/03/16/greta-thunberg-contro-di-lei-cyberbullismo-abilista-e-sessista-2/

#ClimateStrike. I docenti scrivono ai media: ‘Buco dell'ozono, concetto superato’

<2019-03-18 lun>

Giuditta Iantaffi e Ilaria Romano, coordinatrici nazionali della Rete Docenti Giornalisti Nell'Erba e delegate Formazione & Educazione, scrivono una lettera aperta ai media italiani a proposito di video e articoli apparsi a seguito del ClimateStrike del 15 marzo.

http://www.ecodallecitta.it/notizie/390893/climatestrike-i-docenti-scrivono-ai-media-buco-dellozono-concetto-superato

ClimateStrike, Amnesty dalla parte degli studenti: il cambiamento climatico è una questione di diritti umani   approfondimenti partecipazioni

<2019-03-14 gio>

Il cambiamento climatico è anche una questione di diritti umani. Le sue conseguenze si abbattono soprattutto sulle persone più vulnerabili, quelle più esposte e fragili, sui bambini. Quelli che soffrono direttamente i disastri naturali esacerbati dal clima – un’alluvione, un’ondata di calore – soffrono di stress post traumatico. E dunque “se i governi non affronteranno il cambiamento climatico potrebbero determinare la più grande violazione intergenerazionale dei diritti umani nella storia”. È quanto denuncia Amnesty International alla vigilia del ClimateStrike di domani…

http://www.helpconsumatori.it/ambiente/climatestrike-amnesty-dalla-parte-degli-studenti-il-cambiamento-climatico-e-una-questione-di-diritti-umani/176273

Fridaysforfuture: tutti i dati sul clima in Italia, il 2018 l’anno più caldo da almeno 2 secoli   approfondimenti

<2019-03-14 gio>

Tutti i dati sul clima: il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale aderisce al Global Strike for Future

http://www.meteoweb.eu/2019/03/fridaysforfuture-lima-italia/1236411/

Flashmob, cortei e lezioni verdi nel segno di Greta: #fridaysforfuture contagia la Lombardia

<2019-03-14 gio>

Corteo degli studenti da largo Cairoli, marcia con il sindaco Sala a Chiesa Rossa. Molti presidi (e anche Pd, M5S e Verdi) hanno aderito alle iniziative della giornata per il futuro della Terra. E manifestazioni in tutta la regione

Hanno preparato i cartelli - "Il futuro è nostro", "Basta emissioni ci rompono i polmoni", "Noi stiamo con il mondo" -, fatto video, hanno costruito sculture che raffigurano la Terra che si scioglie come un gelato e pensato a flash mob… Il cuore verde del venerdì per il futuro del pianeta batterà a Milano…

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/03/14/news/ambiente_fridaysforfuture_giorno_della_terra_milano_greta-221510819/

Sciopero globale per il clima. #Fridaysforfuture, gli studenti contro il ministro: “Noi, in piazza per l’ambiente”

<2019-03-14 gio>

Bussetti non ha concesso per domani la "libera uscita". Ma molti presidi hanno dato l'ok

… cresce la disobbedienza civile.

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/03/14/news/fridaysforfuture_gli_studenti_contro_il_ministro_noi_in_piazza_per_l_ambiente_-221505849/

La denuncia degli artisti contro i cambiamenti climatici

<2019-03-14 gio>

Performance e opere d'arte ad alto impatto visivo stanno lanciando un chiaro segnale d'emergenza per denunciare i cambiamenti climatici in atto: gli artisti potrebbero salvare il mondo se solo li ascoltassimo

https://www.artwave.it/ecowave/ecoart/la-denuncia-degli-artisti-contro-i-cambiamenti-climatici/

Capire il cambiamento climatico

<2019-03-11 lun>

Una mostra per sensibilizzare e rilanciare le mobilitazioni per il clima

Giovedì 7 marzo ha inaugurato presso il Museo di Storia Naturale di Milano la mostra intitolata Capire il cambiamento climatico: experience exhibition, il cui nucleo costitutivo sono alcuni meravigliosi scatti di proprietà di “National Geographic”.

https://milanoinmovimento.com/news-stream/capire-il-cambiamento-climatico

Imperia, al #FridaysforFuture si pedala per il futuro

<2019-03-11 lun>

FIAB Imperia supporta le iniziative #FridaysforFuture, aderendo il 15 marzo allo Sciopero Globale per il Futuro.

FIAB Imperia (federazione italiana amici della bicicletta) è un movimento che ha molto a cuore il tema dell’ambiente e che promuove l’uso della bicicletta in ambito urbano.

Per questo motivo l’associazione invita la cittadinanza a ritrovarsi in Calata Cuneo (fronte Caffè del Porto) il giorno 15 Marzo alle 9:00.

L’obiettivo è quello di recarsi in gruppo in Piazza Roma in bicicletta, unendosi agli studenti che per l’occasione là si ritroveranno, per testimoniare la vicinanza alla causa.

https://www.rivieratime.news/imperia-al-fridaysforfuture-si-pedala-per-il-futuro/

Torino, #GlobalStrikeForFuture: il 14 marzo CinemAmbiente proietta The Age of Stupid

<2019-03-11 lun>

In occasione dello sciopero globale per il clima, CinemAmbiente organizza una proiezione speciale di The Age of Stupid, della regista e attivista britannica Franny Armstrong, ambientato in un futuro distopico in cui la Terra è devastata dal riscaldamento globale

http://www.ecodallecitta.it/notizie/390845/torino-globalstrikeforfuture-il-14-marzo-cinemambiente-proietta-the-age-of-stupid

Istruzioni per un buon #ClimateStrike

<2019-03-11 lun>

In vista delle manifestazioni sul clima del 15 marzo, Scienza in rete offre una sorta di "libretto d'istruzioni sul clima che cambia": ciò che è essenziale sapere sul cambiamento climatico e più in generale sull'Antropocene prossimo venturo. Il testo è il capitolo del libro Bianco del Gruppo 2003 "La ricerca scientifica in Italia per una società sostenibile e sicura". Il capitolo sul clima è stato scritto da autori IPCC di riconosciuto prestigio internazionale.

https://www.scienzainrete.it/articolo/istruzioni-buon-climatestrike/sandro-fuzzi-maria-cristina-facchini-vincenzo-balzani-pier

Scarica il pdf del capitolo

Greta Thunberg nominata ‘Donna dell’anno’.

<2019-03-11 lun>

Verso il #climatestrike: tutti in piazza il 15 marzo

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/30802-climatestrike-greta-thunberg-donna-anno

Global Strike for Climate, in Italia 100 città aderiscono allo sciopero del 15 marzo

<2019-03-11 lun>

Sono più di 100 le città mobilitate per i Fridays For Future che, seguendo l'esempio di Greta Thunberg, si ritroveranno in piazza domani venerdì 8 marzo e il giorno 15 marzo per il Global Climate Strike. I ragazzi e le ragazze italiane, manifesteranno insieme ai quelle e quelli di tutto il mondo, per un appuntamento che conta ormai quasi 1.000 città grandi e piccole del globo per una mobilitazione che, senza alcun simbolo di partito, chiede a gran voce a tutti i politici che perseguano l’obiettivo dell’accordo, stipulato a Parigi nel 2015, di contenere il global warming, il surriscaldamento globale, molto al di sotto della soglia dei 2 gradi centigradi entro il 2040, attraverso una regolazione delle emissioni di gas serra. E rispondendo all'allarme degli scienziati dell’IPCC che sottolineano che potremmo raggiungere l’aumento di 1,5° in appena 11 anni - e di sicuro entro 20 - se non metteremo in pratica tagli importanti nelle emissioni di anidride carbonica. Agendo ora, secondo gli studiosi - riusciremmo comunque solo a ritardare, ma non prevenire, il riscaldamento globale di 1,5°C. Queste mobilitazioni sono una richiesta di un futuro possibile, da parte dei e delle giovani che non vogliono stare con le mani in mano, ma sono convinte/i che sia necessario fare subito qualcosa per salvare il pianeta.

  • L'evento di Roma di domani si terrà a Piazza del Popolo, dalle 14 alle 16.
  • Quello di Milano, a piazza della Scala, dalle 12.30 in Piazza della Scala.

http://www.ecodallecitta.it/notizie/390842/global-strike-for-climate-in-italia-100-citta-aderiscono-allo-sciopero-del-15-marzo

Clima, 15 marzo in strada per il futuro   approfondimenti

<2019-03-05 mar>

La generazione che si affaccia alla vita ora ha capito che con la nostra insipienza e la nostra inerzia le stiamo preparando un vero inferno

… Mai uno scontro generazionale si è prospettato più radicale…

Per ora questa “insorgenza” non ha ancora un programma che non sia la mera denuncia…

Ma se cause e dinamiche dei cambiamenti climatici sono chiare e accessibili a chiunque se ne voglia informare, le risposte da dare sono ancora avvolte nella nebbia. Perché non c’è solo da abbandonare il più presto possibile tutti i combustibili fossili e passare alle fonti rinnovabili. Quel cambio di rotta – lo ha spiegato Naomi Klein nel suo libro Una rivoluzione ci salverà – richiede una dislocazione radicale del potere dai centri di comando attuali alle comunità, in tutti i principali settori della produzione e della gestione del territorio. Forme di autogoverno ancora in gran parte da costruire o ricostituire, una democratizzazione di tutte le istituzioni, non solo pubbliche, ma anche private: imprese, corporation, finanza; per lo meno quelle al di sopra di una certa soglia dimensionale. Per questo è inutile aspettare la green economy e prospettare la conversione ecologica come un business…

https://comune-info.net/2019/03/clima-15-marzo-in-strada-per-il-futuro/

VERSO LA MARCIA PER IL CLIMA   approfondimenti iniziative

<2019-03-05 mar>

La transizione ecologica è la primavera che vogliamo.

Un profondo cambiamento sta avendo atto. Nelle persone che incontriamo, nel cibo che mangiamo, nei territori che attraversiamo. Moltissimi studenti in Europa stanno facendo del venerdì un giorno di protesta e discussione: non si fidano, e hanno tutte le ragioni del mondo, di come politici e Stati stanno affrontando questioni fondamentali quali il cambiamento climatico e la decarbonizzazione dell’economia. Queste studentesse riconoscono, e noi con loro, l’incapacità dei governanti di saper leggere il presente e di intravederne l’evoluzione futura, di comprendere il momento storico in cui viviamo – che ci chiede di intraprendere una svolta radicalmente ecologica.

Non si fidano del governo ‘del cambiamento’ nemmeno tutti quei movimenti territoriali che, dalla Val Susa alla Sicilia, da Mondeggi alla Piana fiorentina, resistono a un capitalismo estrattivista sempre più cieco nei confronti degli effetti materiali che il suo loop di saccheggio e spreco sta causando su scala globale. Questi movimenti autorganizzati, ormai diffusissimi su scala territoriale, ripropongono con forza il tema dell’autonomia dei territori e ci invitano a moltiplicare le connessioni tra pratiche di resistenza -all’ingiustizia sociale e ambientale – e pratiche di alternativa. Come contadine del terzo millennio, che dei principi di accoglienza, convivenza e custodia della terra ci dichiariamo portatrici, raccogliamo questo invito a metterci in cammino.

Crediamo infatti che la fase politica attuale richieda nuovi incontri e contaminazioni, spazi plurali di dialogo, pratica quotidiana e azione collettiva. Intravediamo uno spazio politico possibile – autonomo, radicale, ecologista e plurale – attorno alle connessioni tra lotte per la difesa e l’autonomia dei territori, esperimenti di rigenerazione dei beni comuni, pratiche di autodeterminazione alimentare, mobilitazioni contro le cause del cambiamento climatico e a favore dei circuiti dell’economia solidale. Tutte noi abbiamo qualcosa che ci accomuna: conosciamo la Terra dove viviamo, sappiamo chi e come la (e ci) vuole distruggere, e abbiamo cominciato a mettere in pratica le alternative.

Per tutti questi motivi vi invitiamo a partecipare e diffondere questi appuntamenti di manifestazione collettiva…

https://mondeggibenecomune.noblogs.org/post/2019/03/03/verso-la-marcia-per-il-clima/

#15MARZO: Anche Potere al Popolo ci sarà

SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA!

Il 15 marzo in tutto il mondo si sciopererà insieme a Greta per il clima. Anche Potere al Popolo ci sarà, come movimento internazionalista che si schiera a fianco degli sfruttati, quindi anche di quelli che vengono privati del diritto alla salute, all’educazione e all’informazione e che però devono incaricarsi allo stesso tempo di rimediare e subire le conseguenze della speculazione protratta ai danni dell’ambiente da parte di chi agisce solo in nome del profitto. Potere al Popolo ci sarà soprattutto per i giovani e le giovani che come Greta vogliono arrivare a 75 anni sicuri di aver lottato fino in fondo. E ci sarà perché la crisi ambientale è solo un’altra conseguenza di un modello economico-sociale, quello capitalista, contro cui stiamo lottando ripartendo dal basso, dai conflitti, dalla solidarietà e dal mutualismo e per cui saremo in piazza anche il 23 marzo, a Roma.

https://poterealpopolo.org/15marzo-sciopero-globale-per-il-clima/

Milano Strikes for the Planet!

Il 15 marzo anche Milano si ferma per gridare che non c’è più tempo da perdere! Il pianeta ha caldo ed esige provvedimenti efficaci per garantirci il futuro.

Venerdì 15 marzo 2019 in tutto il mondo avrà luogo il Global Strike for Future, lo sciopero generale per il clima a cui hanno aderito 40 Paesi tra i quali l’Italia. La mobilitazione si ispira alle azioni di Greta Thunberg, l’attivista quindicenne che ha scosso il mondo con le sue parole alla COP24 e con la sua presenza ogni venerdì davanti al Parlamento svedese.

A scendere in piazza nel capoluogo lombardo sarà Milano per il Clima, la rete di realtà ambientaliste, studentesche e di cultura sociale che operano su tutto il territorio milanese, nata dall’esigenza di intraprendere un percorso condiviso per affrontare la crisi climatica con la partecipazione di tutta la società civile.

Le realtà aderenti a Milano per il Clima organizzano eventi nell’arco dell’intera giornata del 15 marzo, dal corteo studentesco delle 9.00 alle iniziative in piazza delle 12.00, culminanti alle ore 18.00 con @MILANO STRIKES FOR THE PLANET in PIAZZA CAIROLI.
Si potrà partecipare in modo creativo portando cartelli e strumenti musicali!
Chiediamo azioni concrete volte alla salvaguardia dell’ambiente, per la mitigazione del surriscaldamento globale e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
In Polonia sono stati 3.000, in Belgio 70.000, ora tutto il mondo si sta mobilitando.
A Milano, SE FEM? È l’ora di svegliarci!

Collaborano a Milano per il Clima:

> AISA sezione Milano-Bicocca
> ClimateEngage
> CORE-lab
> ECOREBEL
> Fridays For Future Milan Italy
> Greenpeace gruppo locale Milano
> Legambiente Lombardia
> Lipu Milano
> Manitese Milano
> MSOI Milano
> RECUP
> Resilient GAP
> Rete della Conoscenza Milano
> TempoZero – Cambiamenti Climatici

Le iniziative del 15 marzo sono apartitiche.

Lista delle adesioni in continuo aggiornamento.

Per info:

milano4clima@gmail.com

https://milanoinmovimento.com/primo-piano/milano-strikes-for-the-planet

Extinction Rebellion   fff0

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Extinction Rebellion (sometimes shortened as XR) is an international social movement that aims to drive radical change, through nonviolent resistance, in order to avert climate breakdown, halt biodiversity loss and minimise the risk of human extinction and ecological collapse…

ne ho aggiunto il feed per l'aggiornamento automatico su questo blog

“La CGIL aderisce allo sciopero per il clima del 15marzo, chiediamo un piano straordinario di investimenti pubblici”.   adesioni

“… Oggi siamo di fronte alla necessità di ragionare anche sui nostri comportamenti individuali, su come incidono sul mondo, sul modello di sviluppo… serve un’idea di sistema. Nelle Università anziché studiare algoritmi pensati per sfruttare al massimo le persone e massimizzare i profitti ci si dovrebbe invece concentrare su modelli diversi che tengano insieme lavoro e rispetto del pianeta… si deve partire dall’idea che il lavoro deve liberare le persone e non renderle schiave; soprattutto non può più esistere un modello per cui pur lavorando sono povero e contribuisco allo stravolgimento del pianeta di cui i lavoratori sono le prime vittime”

https://estremeconseguenze.it/2019/03/01/landini-la-cgil-aderisce-allo-sciopero-per-il-clima-del-15marzo-chiediamo-un-piano-straordinario-di-investimenti-pubblici-il-movimento-fridaysforfuture-continua-a-crescere-oggi/

EcologiaPolitica ed EcoSofia   EcoSofia EcologiaPolitica libri

segnalo due libri a riguardo:

Un bel clima. Come parla chiaro Greta Thunberg   adesioni approfondimenti

<2019-02-28 gio>

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Così ho fatto loro vedere in aula multimediale gli interventi di (pronunciare Greta Tunbei e non Greta Tanberg come tanti giornalisti televisivi) Thunberg prima al COP di Katowice e poi a Davos. Greta ha un faccino strano (dicono che abbia la sindrome di Asperger), da bimba, ma un cervello micidiale. Ha una capacità oratoria fenomenale: parla pacata, con paratassi incalzante e disarmante. Parla inglese fluente. Parla agli adulti lei! Dice lei agli adulti che non sono maturi loro! I miei bambini di prima erano a bocca aperta vedendo che una quindicenne-sedicenne con la vocina da bambina diceva cose così chiare e tremende e intelligenti a una platea di uomini e donne, i potenti della terra.

Ho detto di stamparsi a casa il discorso di Greta, 3 minuti. Di leggerlo, che avremmo fatto una verifica in classe su quello…

https://www.doppiozero.com/materiali/un-bel-clima-come-parla-chiaro-greta-thunberg

I Giornalisti nell’Erba climatestrike, fridaysforfuture e #GNE2019   adesioni

<2019-02-28 gio>

“Noi giovani e giovanissimi Giornalisti nell’Erba che da più di un decennio ci occupiamo di informare e sensibilizzare sui cambiamenti climatici non potevamo non aderire al #globalclimatestrike del 15 marzo”, spiegano Lara e Giulia, 15 anni. Siamo in prima fila.

http://www.giornalistinellerba.it/i-giovani-vogliono-futuro-climatestrike-fridaysforfuture-e-gne2019/

PROSEGUONO IN TUTTA EUROPA LE MOBILITAZIONI VERSO LO SCIOPERO DEL 15 MARZO   15marzo EcologiaPolitica radio

Ennesimo giovedì di mobilitazione in Belgio, anche oggi migliaia in piazza ad Anversa in occasione dell’ottava giornata di mobilitazione per il clima. Obiettivo è spingere i politici ad agire adottando misure efficaci contro il riscaldamento climatico. In piazza anche la giovanissima attivista svedese Greta Thunberg. Giovani di tutta Europa da settimane riempiono le piazze pretendendo un cambio radicale delle politiche ambientaliste. Il 15 marzo sciopero globale per il clima in tutto il mondo e sabato 23 marzo a Roma manifestazione nazionale per il clima e contro le grandi opere. Giulia, del collettivo Ecologia Politica di Torino ci presenta il ciclo di incontri organizzato dagli studenti universitari proprio in vista delle prossime mobilitazioni.

Ascolta o scarica: http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2019/02/Giulia-Torino-su-ecologia-politica-verso-15-e-23-marzo.mp3

Non c’è più tempo   libri

di Luca Mercalli

Come reagire agli allarmi ambientali

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T come Tempo. Il tempo che inizia a mancare per comprendere che quella climatica e ambientale è un'emergenza di cui dobbiamo preoccuparci.

Siamo un pezzo di natura, lo dice la scienza ecologica, e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Partiamo da dove posiamo i nostri piedi. Ogni secondo in Italia spariscono sotto cemento e asfalto 2 metri quadrati di suolo. Eppure il suolo è la nostra assicurazione sul futuro, per produrre cibo, per filtrare l’acqua, proteggerci dalle alluvioni, immagazzinare CO2. La sua perdita irreversibile è un grave danno per noi e per figli e nipoti. Tanto piú in epoca di riscaldamento globale che, inducendo fenomeni meteorologici estremi – alluvioni, siccità, ritiro dei ghiacciai e aumento dei livelli marini – minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia evitando di aggravare l’inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro. Mercalli lo dice e lo scrive da oltre vent’anni, e propone qui un compendio di riflessioni, prendendo lezioni di metodo e di vita da Primo Levi.

scarica l’ebook di questo libro gratuitamente.

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Cambiamento climatico e crisi economiche: sono strettamente collegati   approfondimenti

L’Istituto di Ricerca sulle Politiche Pubbliche (IPPR) ha pubblicato uno studio secondo il quale i cambiamenti climatici potrebbero causare un collasso economico pari alla crisi del 2008.

Lo studio rappresenta una delle prime riflessioni organiche sul rapporto tra i fenomeni interconnessi al cambiamento climatico e le economie locali e internazionali: la sempre più marcata infertilità del suolo, le migrazioni, i disastri ambientali quali uragani o terremoti, la perdita di biodiversità, il surriscaldamento e l’acidificazione degli oceani hanno un’enorme influenza a livello economico, politico e sociale.

Per non parlare dello stress e delle spese ingenti che i disastri climatici sempre più frequenti, come incendi e alluvioni, causano al sistema assicurativo e di conseguenza quello finanziario.

Per l’articolo completo: http://www.italiasolare.eu/cambiamenti-climatici/cambiamento-climatico-e-crisi-economiche-sono-strettamente-collegati/

A Napoli l'assemblea nazionale verso la marcia per il clima e contro le grandi opere   23marzo

Domenica 3 marzo prosegue a Napoli il percorso di avvicinamento nazionale verso la marcia del 23 marzo a Roma per il clima e contro le grandi opere.

Di seguito l’appello dell’assemblea.

La lotta per la giustizia ambientale e climatica sta diventando uno strumento di ricomposizione per molte delle vertenze che caratterizzano il nostro paese: dalle grandi opere alla devastazione dei territori;
dai presidi in difesa della sanità pubblica alle lotte per un welfare universale che non crei più la falsa dicotomia tra diritto alla salute e diritto al lavoro; fino ai movimenti contro la guerra, intesa come
regolamento di conti all’interno delle élites dominanti e strumento di predazione di risorse. A ben vedere, tra l’altro, la questione climatica inserisce le mille resistenze quotidiane dei nostri territori in un
piano di attivazione globale, che vede movimenti grandi e piccoli nascere spontaneamente e poi diffondersi in tutto il pianeta…

https://www.globalproject.info/it/in_movimento/a-napoli-lassemblea-nazionale-verso-la-marcia-per-il-clima-e-contro-le-grandi-opere/21893

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oltre a questo zito che aggrega notizie sparse qua e là c'è anche un nuovo gruppo Telegram ( FridaysForFutureMilano ) dove, oltre a possibili discussioni, vengono anche convogliati gli aggiornamenti tramite il feed generato da i post non automatici (come questo)

#CLIMATESTRIKE #FRIDAYSFORFUTURE VERSO LE MOBILITAZIONI DEL 15 E 23 MARZO   23marzo ClimateStrike FridaysForFuture radio

Radio Onda d'Urto

Ogni venerdì dallo scorso settembre, Greta Thunberg, quindicenne di Stoccolma, ha “scioperato” da scuola per piazzarsi davanti al Parlamento svedese e protestare contro la mancanza di azione rispetto al cambiamento climatico che minaccia il pianeta. Questo suo piccolo esempio di disobbedienza civile ha catturato l’attenzione di persone in ogni angolo della Terra . Ora molti stanno aderendo alla sua chiamata di scendere in piazza ogni venerdì in tanti paesi del mondo.

Il cLima è iMPAzZIto   iniziative

non chiamatelo maltempo

Alluvioni, innalzamento dei mari, siccità. Sono tutti sintomi di una malattia del nostro Pianeta, chiamata cambiamento climatico.
I ghiacci si sciolgono e gli eventi atmosferici estremi come bombe d’acqua e ondate di calore sono sempre più frequenti, anche in Italia, dove stanno aumentando i disastri climatici.
Intanto aziende senza scrupoli continuano ad inquinare e fare profitti, agevolate dall’inerzia dei governi.

Basta rimandare. Bisogna ascoltare gli scienziati e agire subito per tagliare le emissioni e abbandonare gas, petrolio e carbone!

Chiedi al Governo Italiano azioni rapide per per evitare altri disastri climatici.

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/cambiamenti-climatici-italia/

Cambiamenti Climatici: Beviamoci Sù   radio

Decima puntata di Radio Contado, in diretta da Frittole

Rubrica «Minima Ruralia» – «Cambiare le Abitudini è CambiarTempo >> Chiacchierata con Prof. Luca Mercalli

https://wombat.noblogs.org/2018/11/28/radio-contado-10/

Autore: SchiZo

Created: 2019-07-11 gio 23:17

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